Festa della Repubblica – Discorso del Presidente Sergio Mattarella per l’80° anniversario

Si pubblica un estratto del discorso tenuto dal Presidente Sergio Mattarella al corpo diplomatico, reperibile sul sito istituzionale del Quirinale

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Alessandra Morimanno

Dirigente Scolastico

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In occasione dell’80° anniversario della nascita della nostra Repubblica il Presidente Sergio Mattarella ha tenuto un discorso al corpo diplomatico accreditato presso lo Stato italiano, sottolineando, in particolare, l’importanza del voto concesso alle donne, in un Paese che si stava ricostruendo, tanto nelle strutture, quanto nelle istituzioni e nella compagine sociale, a partire dai diritti che sono alla base dell’umana convivenza e che sarebbero stati poi magistralmente enucleati nei primi 12 articoli della nostra Costituzione.

Non poteva mancare la condanna della “tendenza regressiva dell’ordine internazionale” che ha generato i conflitti in atto in Ucraina, in Palestina, in Libano e in Iran, contesti nei quali i diritti civili e le libertà dei popoli vengono palesemente violati.

Di seguito si riportano alcuni passaggi del discorso, che, come molti altri interventi del nostro Presidente, si configura come un autentico richiamo ai valori fondanti del vivere civile e, quindi, di ogni comunità.

I rappresentanti dei diversi Paesi, ottanta anni fa, riferivano, nei loro rapporti, del clima politico e sociale che precedeva il referendum del 2 giugno del 1946 e poi del suo esito, che avrebbe fatto dell’Italia una Repubblica. (…)

Un segnale di autentica svolta democratica del nostro Paese veniva dal voto delle donne, finalmente, in quel 1946, chiamate per la prima volta alle urne.

Un percorso nuovo, basato su libertà, pace, democrazia e giustizia sociale, sancito dalla Costituzione che sarebbe entrata in vigore il 1° gennaio 1948.

Durante i lavori dell’Assemblea Costituente, nei commenti degli osservatori venivano enfatizzati due principi che poi sarebbero diventati il nucleo dell’Articolo 11 della nostra Carta fondamentale: il ripudio della guerra per regolare vertenze internazionali – irreversibile cambio di prospettiva rispetto al fascismo  – e la scelta di condividere sovranità con altri popoli, in condizione di parità, per dar vita a un ordinamento che potesse assicurare pacifica convivenza ed eguaglianza fra gli Stati.(…)

La Repubblica Italiana vive saldamente ancorata ai valori che ha testimoniato in questi 80 anni, votata alla ricerca di soluzioni di pace e della indipendenza dei popoli; impegnata nella difesa della dignità e dei diritti della persona; sostenitrice convinta della cooperazione internazionale: princìpi che oggi vediamo gravemente aggrediti. 

Una tendenza regressiva dell’ordine internazionale che ha avuto un acceleratore preciso: l’ingiustificabile invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa. (…) Il caos è tristemente evidente anche in Medio Oriente, conferma che le cattive pratiche raccolgono velocemente seguaci. Ne sono l’eloquente esempio la irrisolta crisi indotta dal conflitto tuttora in atto a Gaza e la perdurante minaccia di una guerra su vasta scala che dall’Iran potrebbe irradiarsi a tutta la regione, e che già colpisce così brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano.

Tutto questo non deve indurre alla rassegnazione, (…) va ribadito che si tratta di questione di volontà e di scelte.

Possiamo decidere, infatti, di continuare a promuovere la primazia del diritto internazionale e la ricerca di soluzioni condivise, avverso alla logica dello scontro e della discordia.

Il testo integrale del discorso è reperibile al link: https://www.quirinale.it/it/discorso/intervento-presidente-repubblica-sergio-mattarella-corpo-diplomatico-accreditato-presso-stato-italiano-occasione-festa-repubblica

 

Buona festa della Repubblica!

 

La Dirigente Scolastica